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La prevenzione rosa: Focus On la terapia del tumore al seno

10 Giu 2017
11.45
Area Forum

La prevenzione rosa: Focus On la terapia del tumore al seno

Il cancro della mammella è la patologia neoplastica più comune nel sesso femminile a livello mondiale.

La miglior arma per vincere una malattia neoplastica è la prevenzione: L’importanza del concetto di prevenzione del cancro è evidente in considerazione di un’incidenza della patologia in aumento. Le ragioni sono legate all’allungamento della sopravvivenza media ed un sensibile cambiamento negli stili di vita.

La prevenzione si divide in tre fasi: primaria che  deve rimuovere i fattori di rischio, secondaria che serve per ottenere una Diagnosi Precoce e la terziaria o prevenzione delle ricadute dopo che la malattia è stata sottoposta ai trattamenti.

I fattori di rischio possono essere Modificabili, gli stili di vita:  alimentazione, sedentarietà, fumo di sigaretta, consumo di alcool e NON modificabili, legati ad età, attività riproduttiva, familiarità, predisposizione genetica e comorbidità preesistenti.

La prevenzione  secondaria è legata in massima parte allo Screening: Se tutte le donne eseguissero gli esami previsti per una diagnosi sempre più precoce si potrebbe parlare di una maggiore guaribilità. Gli esami utili alla diagnosi sono: la visita clinica senologica,  la mammografia, l’ ecografia mammaria,  la risonanza magnetica mammaria(RM) e  i Prelievi con ago.

Sono tutti previsti dallo Screening Regionale che altro non e’ che l’invito gratuito da parte dell’asl ad eseguire la mammografia ogni 2 anni per le donne nella fascia d’eta’ 50-69 anni (periodo di maggior rischio). In Piemonte è stato inoltre allargato alle pazienti con età 45-49 e 70-75 anni. In caso di reperti dubbi o di nodulo alla mammografia la donna viene richiamata per approfondimenti diagnostici (altre immagini mammografiche, ecografia ed eventuale agoaspirato o risonanza magnetica).

Nel caso si verifichi una diagnosi di lesione neoplastica della mammella, questa deve essere discussa da un’Equipe di specialisti (in Piemonte riuniti per ogni centro in una struttura nominata GIC, gruppo interdisciplinare  cure) che deciderà il percorso migliore per affrontare la patologia in quella paziente.

Il percorso può prevedere la chirurgia (con le recenti innovazioni della chirurgia oncoplastica e le tecniche di ricostruzione), la chemioterapia, la terapia ormonale, biologica e la radioterapia.